Are You A Good Person?  (ITALIAN VERSION)

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TI SENTI UNA PERSONA BUONA ?

 Salve, mi chiamo Jim Barbarossa.  Se lo permetti mi piacerebbe parlarti riguardo il soggetto: essere una persona buona. Ti senti una persona buona?

Vorrei condividere con te la storia di un uomo nella Bibbia che era considerato una brava persona.

Leggiamo nel Nuovo Testamento al libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 10:

- In Cesarea c’era un certo uomo di nome Cornelio, un Centurione della coorte detta “Italica”.

Lui era un leader, una guida. Quest’uomo era alla guida, aveva autorità su più di un centinaio di 100 soldati.

Al verso 2 è scritto: - Era un uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio di continuo.

Egli era un uomo pio. Un uomo devoto a Dio. Un uomo la cui casa era devota e timorosa di Dio. Un uomo che faceva l’elemosina, dava doni al popolo. Era un uomo che pregava Dio assiduamente. E quella frase “E pregava Dio di continuo” nel testo originale significa che pregava il solo ed unico Dio. Possiamo quindi dire che quest’uomo era una brava persona?

 Al verso 3 è scritto: - Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, ovvero le tre pomeridiane, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: ‘Cornelio!’

 Le tre del pomeriggio o l’ora nona del giorno, era il momento della preghiera. Così mentre Cornelio si trovava in preghiera, Dio gli mandò un angelo.

 Egli lo guardò e tutto spaventato disse: - Che c’è Signore?

 Cornelio riconobbe che tutto ciò che stava avvenendo era da parte del Signore, da Dio.

 E l’angelo disse a Cornelio: - Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio…

  In altre parole potremmo dire: - Cornelio, Dio vede ciò che stai facendo. Dio ascolta le tue preghiere, Dio vede le tue elemosine e i doni che fai al popolo. Tutto ciò è salito come un profumo soave davanti a Dio. Dio ti ha riconosciuto e sa chi tu sei.

 Verso 5: - Ed ora manda degli uomini a Ioppe, e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro.

 Verso 6: - Egli si trova presso un certo Simone, conciatore di pelli, che ha la casa vicino al mare; egli ti dirà ciò che devi fare”.

 Quindi, in altre parole, l’angelo va da questa persona buona, Cornelio, e gli dice: Dio mi ha mandato da te. Dio sa chi sei. Egli ha ascoltato le tue preghiere. Egli ha visto i doni che fai al popolo. Egli sa che sei buono, un uomo rispettato nella tua comunità. Dio ha detto di darti istruzioni sull’andare da quest’uomo soprannominato Pietro. Vai da quest’uomo, che è ospite da Simone, il conciatore di pelli, e  Pietro ti dirà cos’altro dovrai fare.

In altre parole, stava dicendo: “Cornelio, c’è di più. Tu sei un buon uomo. Tu sei una buona persona, ma c’è di più e Dio vuole che tu vada da quest’uomo Pietro, affinché egli possa dirti che cosa hai bisogno di fare ancora”.

 Vorrei passare per un attimo al Capitolo 11 degli Atti degli Apostoli.

 Al versetto 14 è scritto: - Egli ti dirà parole, per mezzo delle quali sarai salvato tu e tutta la tua casa.

 Questa è la spiegazione di ciò che Pietro avrebbe detto a Cornelio, quando lo avrebbe incontrato:

- Egli ti dirà parole, per mezzo della quali sarai salvato tu e tutta la tua casa. 

In altre parole, Dio mandò un angelo per dire a Cornelio: “Vai da quest’uomo di nome Pietro ed egli ti dirà come tu e la tua famiglia potrete essere salvati!”

Nella Scrittura che ho condiviso con voi, Dio mandò un angelo ad avvertire questo buon uomo. Un angelo che dicesse a questo buon uomo: “C’è qualcosa di più che tu devi sapere!”

 Oggi, io credo che Dio ti sta parlando. Non ti sta parlando per mezzo di un angelo, ma attraverso questo messaggio. Credo che proprio Dio abbia portato nelle tue mani questo cd. Io credo che Dio voglia farti sapere, oggi, che essere un buon uomo, o una buona donna, o una brava persona, o un  buon essere umano non sia sufficiente. Dio vuole farti sapere che hai bisogno di essere salvato.

 Come quest’uomo di nome Cornelio, forse hai fatto l’elemosina ai poveri. Forse hai dato da mangiare ai poveri. Forse hai portato dei vestiti ai poveri. Forse hai fatto una donazione alla Chiesa. Forse hai fatto la carità ad altri. Forse, vai in Chiesa ogni domenica. Forse hai una buona reputazione nella comunità, la gente ti ama, ti rispetta. Bene, proprio come quest’uomo Cornelio, Dio oggi ti sta dicendo: “Non è abbastanza! C’è di più!” E proprio come Cornelio, Egli vuole farti scoprire come poter essere salvato.

 Ritorniamo al capitolo 10 al verso 7 e vediamo cosa ha fatto Cornelio.

 - Appena l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi domestici e un pio soldato fra i suoi attendenti e, dopo aver raccontato loro ogni cosa , li mandò a Ioppe.

 Così, quando Cornelio fu avvertito dall’angelo, non esitò. Non perse tempo, ma chiamò due dei suoi devoti servi e un soldato e li mandò a Ioppe a fare ciò che Dio gli aveva detto di fare. E tu oggi, hai bisogno di non sprecare altro tempo. Hai bisogno di trovare ciò che Dio vuole che tu sappia, e cioè come essere salvato.

 Continuando al verso 9: - Il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l'ora sesta, cioè mezzogiorno, per pregare.

Or gli venne fame e desiderava prendere cibo e, mentre quelli di casa glielo preparavano, fu rapito in estasi; e vide il cielo aperto e scendere sopra di lui un oggetto simile ad un lenzuolo, tenuto ai quattro capi e che scendeva calato a terra, dentro il quale vi erano tutte le specie di

quadrupedi, di fiere, di rettili di animali terrestri e di uccelli del cielo. E una voce gli disse: “Pietro, alzati, ammazza e mangia!” Ma Pietro rispose: “Niente affatto Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di impuro e di immondo”. E la voce gli disse per la seconda volta: “Le cose che Dio ha purificate, tu non farle impure”. Or questo avvenne per tre volte; poi l’oggetto fu di nuovo ritirato in cielo. E come Pietro si chiedeva perplesso che cosa potesse significare la visione che aveva avuto, ecco che gli uomini mandati da Cornelio, informatisi della casa di Simone, si presentarono alla porta. E chiamato qualcuno, domandarono se Simone, soprannominato Pietro, si trovasse lì. E mentre Pietro stava riflettendo sulla visione, lo Spirito gli disse: “Ecco, tre uomini ti cercano. Alzati dunque, scendi e và con loro senza alcuna esitazione, perché sono io che li ho mandati”. Allora Pietro scese dagli uomini che gli erano stati mandati da Cornelio e disse loro: “Ecco, sono io quello che cercate: qual è il motivo per cui siete qui?”

 In altre parole, stava dicendo: “Perché siete qui? Che cosa volete da me? Che cosa posso fare per voi?”

 Ed essi dissero: - Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, di cui rende buona testimonianza tutta la nazione dei Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo di farti chiamare in casa sua e di ascoltare ciò che avrai da dirgli.

 Che cosa potente! Dio lo aveva avvisato per mezzo di un santo angelo. Quest’uomo che era un uomo devoto, quest’uomo che era timorato di Dio. E’ anche detto che era un uomo che aveva una buona testimonianza verso tutte le nazioni dei Giudei. Lui era un uomo in autorità sui soldati. Lui era un uomo rispettato dalla gente. Lui era un uomo osservato dalla gente. Lui era un uomo che donava ai poveri, faceva elemosine. E Dio lo avvisò mandandogli un angelo: “Cornelio, io vedo tutte le cose che tu fai. So bene chi tu sei. Ma ci sono delle parole che hai bisogno di ascoltare da quest’uomo chiamato Simone e tu devi mandarlo a chiamare”.

 Ed oggi mi domando, Dio avverte ancora le persone? Credo proprio di si. Credo che una delle maniere in cui Dio avverte le persone oggi è mettendo, nelle mani delle persone buone, questo cd.. In coloro che sono timorosi di Dio. Coloro che pregano Dio. Coloro che fanno donazioni. Coloro che vanno in chiesa. Egli sta dicendo attraverso questo messaggio: “Ti avverto, le cose che stai facendo non sono sufficienti, hai bisogno di trovare ciò che ti manca.”

 Verso 23: - Allora Pietro li invitò ad entrare e li ospitò: poi, il giorno seguente andò con loro; e alcuni dei fratelli di Ioppe lo accompagnarono. E il giorno dopo entrarono in Cesarea. Or Cornelio li stava aspettando e aveva radunato i suoi parenti e i suoi intimi amici.

 Così, Cornelio, non solo aveva mandato a chiamare quest’uomo Simone, ma aveva radunato per accoglierlo la famiglia, i parenti, gli amici, coloro che lo rispettavano per ascoltare cosa quest’uomo avesse da dire. Per ricevere le parole che Dio voleva che lui ascoltasse.  E sai, penso che questo sia un buon esempio per te e per me. Dobbiamo essere aperti ad ascoltare coloro che Dio ci invia. E abbiamo bisogno di ascoltare non soltanto noi personalmente ma dobbiamo avere a cuore che la nostra famiglia e i nostri amici e coloro che ci guardano possano ascoltare.

 - Come Pietro entrava, Cornelio gli andò incontro, gli si gettò ai piedi e l’adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: ‘Alzati, sono anch’io un uomo’. E, conversando con lui, entrò e trovò molte persone radunate. Ed egli disse loro: ‘Voi sapete come non è lecito ad un Giudeo associarsi a uno straniero, o incontrarsi con lui; ma Dio mi ha mostrato di non chiamare nessun uomo impuro o immondo. Perciò, appena sono stato invitato a venire, sono venuto senza obiettare. Ora vi domando: per quale motivo mi avete mandato a chiamare?’

 Così, Simone stava dicendo: ‘Da solo, non sarei venuto qui. Da solo, avrei lasciato che le nostre differenze mi tenessero lontano da voi. Ma Dio ha detto che dovevo venire da voi!’

 - E Cornelio rispose: ‘Quattro giorni fa avevo digiunato fino a quest’ora, e all’ora nona pregavo in casa mia, quand’ecco un uomo si presentò davanti a me in veste risplendente’.

 Nuovamente Cornelio sta condividendo: “Stavo pregando. Stavo cercando Dio. E Dio mi ha mandato un angelo.”

 Verso 31 – Che mi disse: ‘Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio. Manda dunque qualcuno a Ioppe e fa chiamare Simone, soprannominato Pietro; egli si trova in casa di Simone conciatore di pelli, presso il mare; quando sarà venuto ti parlerà’.

Quello che sta succedendo qui è che Cornelio dice di nuovo, “Dio mi ha mandato un angelo. Quest’angelo mi ha detto: Dio ascolta le tue preghiere, vede le tue elemosine, vede il tuo fare doni. Tutte queste cose sono salite davanti a Dio. Lui ti ha riconosciuto. Dio ti conosce. Dio vuole che tu mandi a chiamare quest’uomo Simone perché quest’uomo deve venire da te e deve parlarti”.

 Verso 33 – Così mandai subito a chiamarti, e tu hai fatto bene a venire: ora noi siamo tutti qui alla presenza di Dio, per udire tutte le cose che Dio ti ha comandato. Allora Pietro, aperta la bocca, disse: “In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità; ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito. Secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele, annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò: come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazareth, il quale andò attorno facendo del bene e guarendo tutti coloro che erano oppressi da diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose che egli ha fatto nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; e come essi lo uccisero, appendendolo a un legno. Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e ha fatto si che si manifestasse, non già a tutto il popolo, ma ai testimoni preordinati da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui, dopo che è risuscitato dai morti”.

 In altre parole, egli stava dicendo: “Io ero lì quando risuscitò dalla morte. Io in realtà ho mangiato con Lui, ho bevuto con Lui. Io ho visto Gesù di Nazareth. Io sono un testimone di Gesù di Nazareth”.

 Continuando al verso 42: - Or Egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare che Egli  è Colui che Dio ha costituito giudice dei vivi e dei morti. A Lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome.

 Questo è ciò che Dio voleva che Cornelio sentisse. Dio voleva che Cornelio sapesse che era attraverso Gesù Cristo e per ciò che Gesù fece sulla croce, che Cornelio poteva avere favore davanti a Dio. Stava essenzialmente dicendo: “Cornelio. Io so che tu sei un uomo buono. Io so che tu sei buono per quanto ti è possibile esserlo. Ma questo non è sufficiente. Io so che tu preghi rivolgendoti a me. Ma questo non è abbastanza. Io so che tu doni ai poveri. Ma questo non è abbastanza”.

 Senza Gesù Cristo, senza accettare ciò che Gesù fece morendo sulla croce e risuscitando dalla morte, senza ciò, non c’è perdono di peccato.

La Bibbia dice nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 4 verso 12: - E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.

 In altre parole, solo attraverso Gesù.

 Tu puoi conoscere Dio, oggi! Tu puoi andare in chiesa. Tu puoi essere un cittadino modello osservante delle leggi di questa terra. Ma è soltanto attraverso il nome di Gesù che ci può essere remissione di peccato e di conseguenza la salvezza.

Proprio come a Cornelio, Dio ti sta inviando un avvertimento attraverso questo messaggio. E questo avviso è che tu  devi nascere di nuovo! Tu devi avere una relazione con Gesù Cristo!

 Conoscere Dio non è abbastanza. Pregare a Dio non è abbastanza. Donare non è abbastanza. Tu devi avere un rapporto, una relazione, attraverso il Figlio, attraverso Gesù Cristo. L’unica Via per andare al Padre è attraverso il Figlio. Forse ti stai domandando ascoltando ciò: “Come può essere? Sono stato una persona buona tutta la mia vita. Sono cresciuto nelle chiesa. Sono sempre andato in chiesa. Ho sempre pregato. Ho sempre aiutato le persone. Ho sempre  fatto cose buone per la gente. Sono una persona buona.”

 Bene, credo che la mia domanda dovrebbe essere: “Attraverso quali principi possiamo giudicare se siamo o non siamo una persona buona?” Giudichiamo noi stessi attraverso i principi, gli standard, del mondo, cosa la gente pensa intorno a noi, che cosa la legge dice! Tu sai che quell’uomo di nome Cornelio di cui abbiamo letto, era un uomo molto ben visto, nella sua comunità. Lui era un uomo altamente rispettato nella sua comunità . Era un uomo alla guida di più di un centinaio di soldati. Questo era un uomo che, secondo il giudizio del mondo appariva esser buono. Ma ricorda, Dio ha inviato un angelo per avvisarlo che doveva trovare ciò che gli mancava. E, naturalmente, questo era una relazione con Gesù Cristo.

 Ciò a cui dobbiamo guardare per determinare la nostra posizione con Dio, sono i Dieci Comandamenti.

 Voglio, un attimo andare a vederli, nel libro dell’Esodo al Capitolo 20.

 Il primo comandamento: non avrai altri dèi oltre a me.

Il secondo comandamento: non ti farai scultura alcuna…

 Hai mai messo delle cose nella tua vita su di un piedistallo e rese più importanti di Dio? Se l’hai fatto hai infranto uno dei comandamenti di Dio.

 Il terzo comandamento: non userai il nome dell’Eterno, il tuo Dio, invano. Irriverentemente.

 Hai mai usato il nome di Dio per maledire qualcuno? Il nome di Dio deve essere usato solo per lodarLo, per adorarLo. Il Suo nome deve essere usato con rispetto.

 Il quarto comandamento: ricordati del giorno del riposo per santificarlo. In quel giorno non farai alcun lavoro.

 Fai delle ore in più per poter guadagnare più soldi nel tuo giorno di riposo?

 Il quinto comandamento: onora tuo padre e tua madre.

 Qui si riferisce anche a quando eri giovane. Hai onorato  tuo padre e tua madre?

 Il sesto comandamento: non ucciderai.

 E Gesù in un altro passo, nell’Evangelo di Matteo al capitolo 5 verso 22 dice anche: ‘Chiunque si adira contro suo fratello, sarà sottoposto al giudizio’. Hai tu trattenuto rabbia nel tuo cuore contro gli altri?

 Il settimo comandamento: non commetterai adulterio.

 E Gesù ancora in un altro passo, nell’Evangelo di Matteo cap.5 verso 28 dice: “Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”. Hai mai guardato una donna, un altro essere umano, una persona con un forte desiderio sessuale nel tuo cuore?

 L’ottavo comandamento: non ruberai.

 Hai mai rubato qualcosa? Non ha importanza quanto grande o piccola fosse la cosa rubata. Non ha importanza quanto costava, quanto preziosa fosse. Non ha importanza se è qualcosa che hai rubato molti, molti anni fa, od anche quando eri un bambino, come per esempio delle gomme americane. La questione è, hai rubato? Se lo hai fatto, hai violato la legge di Dio. Tu hai infranto uno dei comandamenti.  Come chiami una persona che ruba? Un ladro. Se tu hai rubato, allora sei un ladro.

Il nono comandamento: non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

 Hai mai mentito? Non ha importanza quanto grande sia stata la bugia. Una bugia è una bugia. Hai mai cercato di allungare la verità con racconti non veri? Raccontando magari solo una parte della storia dicendo le cose che potevano beneficiarti tralasciando il resto? Hai mai mentito? Se lo hai fatto, che cosa fa di te questo? Ti fa essere un bugiardo.

 E il decimo comandamento: non sarai invidioso.

 Tu non devi essere invidioso della casa del tuo vicino, o della sua macchina, o della sua barca, o del suo camper, o delle sue cose, o di sua moglie, insomma di ciò che possiede.

Sei mai stato invidioso delle cose che hanno gli altri? A questo punto, devi rifletterci.

 “Ma, come si può mai vivere con tutte queste leggi? Chi può accettare o vivere con tutte queste regole?”  Tu hai vissuto, e ti sei attenuto a queste regole? Ti sei attenuto a queste leggi? Tu sai che se hai soltanto mancato in una di esse, allora hai peccato davanti a Dio?

 Andiamo a vedere nel libro dell’Apocalisse cosa succede a coloro che infrangono i comandamenti di Dio o la legge di Dio.

 Nel libro dell’Apocalisse al Capitolo 21 incominciando dal Verso 5, la Parola di Dio dice: - Allora colui che sedeva sul trono disse: ‘Ecco, io faccio tutte le cose nuove’. Poi mi disse: ‘Scrivi, perché queste parole sono veraci e fedeli. E’ fatto! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine; a chi ha sete io darò in dono della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà tutte le cose e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio’.

Coloro che sono assetati e che erediteranno la fonte dell’acqua della vita, sono coloro che gridano a Dio e ricevono Gesù Cristo come loro Salvatore. Il dono è Gesù Cristo. Tutti coloro che vincono, tutti coloro che ricevono Gesù Cristo nella loro vita, erediteranno tutte queste benedizioni e Io sarò loro Dio, ed ognuno sarà mio figlio!

Quindi, questo è ciò che spetta a coloro che gridano a Dio e ricevono Gesù Cristo come Salvatore.

Continuiamo la nostra lettura al Verso 8, qui ci viene detto che cosa succede a coloro che hanno violato i comandamenti di Dio, hanno trasgredito la sua legge: -  Ma i codardi che si tirano indietro dal seguirmi, gli increduli che non accettano Gesù Cristo, e quelli che mi sono infedeli, i corrotti, gli omicidi, i fornicatori, i maghi (coloro che parlano con i demoni), gli idolatri, e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda.

 Questo è il posto dove vanno i bugiardi. Prova a ricordare, noi abbiamo parlato dei comandamenti e io ti ho chiesto: “Hai mai mentito?” Se lo hai fatto, allora sei un bugiardo. Se hai vissuto senza Gesù Cristo, ti sei guadagnato il diritto di andare all’inferno. Senza Gesù Cristo, non c’è speranza. No, tu da te stesso, non puoi osservare tutti questi comandamenti. E’ impossibile, non puoi farlo. L’unico che poteva osservare tutti questi comandamenti era Gesù Cristo.

 Ricorda, Gesù è venuto per  adempiere la legge. E tu, per poter essere in grado di vivere secondo la legge, hai bisogno di Gesù Cristo. E’ solo attraverso il perdono dei tuoi peccati e portandoli a Gesù Cristo che quei peccati possono essere coperti e portati via dal Suo sangue affinché tu possa essere accolto e ricevere il favore di Dio ed essere con Dio in cielo. Questo può avvenire solo attraverso Gesù Cristo.

 Non ha importanza se sei andato in chiesa per 10 anni, 20 anni, 30 anni. Non ha importanza se ti sei sempre comportato in maniera rispettosa, bene con i tuoi vicini. Non ha importanza se ti sei preso cura delle persone che stanno intorno a te, donando ai poveri. Se tu non hai fatto l’unica cosa che Pietro disse a Cornelio, ricercare la salvezza in Cristo Gesù, bene, se tu non hai fatto quest’unica cosa, tutte le altre sono una perdita di tempo, perché tu ti trovi ancora nello stesso posto in cui Cornelio si trovava senza Gesù Cristo. E quindi, amico mio, è l’inferno!

 Nell’Evangelo di Giovanni al capitolo 14 verso 6 è scritto: - Gesù gli disse: “Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me”.

 Dice che nessun uomo andrà al Padre facendo un buon lavoro o andando in chiesa o donando ai poveri. Dice  che nessun uomo andrà al Padre se non per mezzo di Me. Attraverso Gesù. Gesù è la Via, la Verità e la Vita.

 Non c’è nessun altro modo per andare al Padre se non attraverso Gesù Cristo.

 Nell’Evangelo di Giovanni al capitolo 3 verso 16, la Parola di Dio dice: - Poiché  Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. 

In altre parole, chiunque sceglie di credere in Gesù Cristo non perirà ma erediterà la vita con Dio in paradiso. Non dice coloro che sono buoni. Non dice coloro che fanno questo o fanno quest’altro. Non dice altro che, se una persona vuole la vita eterna, la può avere attraverso Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

 Continuiamo a leggere nel verso 17: - Dio infatti non ha mandato il suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. Chi crede in Lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.

 Quello che viene detto è che coloro che hanno scelto di non credere in Gesù sono già condannati come coloro che disobbediscono alla legge di Dio, i Dieci Comandamenti.

Quando si troveranno davanti a Dio nel giorno del giudizio, colpevoli di aver infranto quelle leggi, saranno condannati e mandati nell’unico posto che un Dio giusto può condannare, l’inferno. Non li condanna Dio, loro stessi si sono condannati da soli non credendo in Gesù Cristo. Hai tu condannato te stesso, oggi? Hai scelto di non credere in Lui, di non credere in Gesù Cristo? E’ la tua scelta. E’ il paradiso o l’inferno. E’ tua la scelta. Forse ascoltando ciò, stai dicendo nel tuo cuore: “Oh, se solo l’avessi saputo prima. Io voglio cambiare. Io ho fatto del mio meglio, ma ho potuto vedere nella Parola di Dio che il mio meglio non è stato sufficiente, che non potrò mai essere giusto davanti a Dio perché ho infranto i Suoi comandamenti. Voglio cambiare. Cosa devo fare?”

 Bene, leggiamo nuovamente nella Parola di Dio, alla lettera dei Romani capitolo 10 verso 9: - Se con la tua bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato.

 Questo è ciò che devi fare. Devi credere e confessare Gesù Cristo come tuo Salvatore.

 Verso 10 – Col cuore, infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati.

 Se vuoi essere salvato, hai bisogno di credere questo nel tuo cuore e di confessarlo con la tua bocca. Ma tu potresti dirmi: “Ma cosa devo confessare?” Devi confessare che sei un peccatore!

 La Bibbia dice: - Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.

 Tu hai bisogno di confessare che sei un peccatore. Tu hai bisogno di confessare: “Si, io ho violato la legge di Dio. Io ho mentito. Io sono un bugiardo. Io ho rubato. Io sono un ladro. Io ho commesso adulterio nel mio cuore, ho avuto desideri sessuali verso un altro essere umano. Io ho imprecato, usando il nome di Dio invano.  Io non ho onorato sempre mio padre e mia madre. Io non ho rispettato il giorno del riposo. Io ho infranto la legge di Dio”

Continuando al verso 11:  - Perché la Scrittura dice: ‘Chiunque crede in Lui non sarà svergognato’.  In altre parole, chiunque crede in Gesù non sarà deluso.

- Poiché non c’è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato. Chiunque confesserà il proprio peccato, disponendosi nel suo cuore, e gridando a Dio nel nome di Gesù Cristo, sarà salvato. 

Amici miei, c’è gente nel mondo che crede di avere un posto in cielo; che crede di aver fatto abbastanza agli occhi di Dio per guadagnarsi un posto in cielo. Loro sono stati durante la loro esistenza delle persone buone, trattando i loro vicini gentilmente, aiutando le persone, dando un prestito ad un amico quando ne aveva bisogno, lavorando nei ricoveri per aiutare le persone.

Ci sono persone che si sono comportate bene ed hanno fatto grandi cose ed hanno pensato di essere nel giusto davanti a Dio e che queste buone azioni avrebbero in qualche modo, un giorno dato loro l’opportunità di stare con Dio in cielo. 

Ed ora, dobbiamo guardare molto chiaramente quest’oggi, attraverso la Parola di Dio, che Dio dice: “No, non è così!” Dio ha detto: “Cornelio, ti avverto, anche se io vedo tutte le tue buone azioni e tutte le cose grandi che stai facendo, io ti avverto, è meglio che trovi ciò che ti manca”. E quando mandò a chiamare quell’uomo di nome Pietro, Pietro gli disse ciò che gli mancava, riconoscere che Gesù Cristo, il Figlio dell’Iddio Vivente, venne sulla terra, venne come uomo, morì sulla croce, risuscitò dalla morte, e se lo credeva nel suo cuore e lo confessava, sarebbe stato salvato.

 E io ti raccomando oggi, non lasciare che lo spirito d’orgoglio ti blocchi dal confessare Gesù Cristo, oggi, come tuo personale Salvatore. Non permettere all’orgoglio di dire: “Io sono buono abbastanza. Io non sono un peccatore. Io sono giusto agli occhi di Dio”.

 Perché, voglio dirti oggi, che se non hai mai domandato a Dio perdono e chiesto a Gesù Cristo di venire nel tuo cuore, se non hai mai gridato per un pentimento, tu non sei buono abbastanza.

Le persone buone non vanno in paradiso. Le persone che sono giustificate vanno con Dio in cielo.

 E il solo modo per essere giustificato con Dio è attraverso Gesù Cristo.

 Se tu sei pronto e vuoi ricevere  un posto con Dio in Paradiso e che i tuoi peccati ti vengano perdonati, vorrei chiederti di pregare insieme a me, ora:

 “Caro Padre, io sono un peccatore. Io ho infranto i tuoi comandamenti. Io sono un ladro. Io sono un bugiardo. Io ho violato le tue leggi. Dio, io confesso queste cose oggi per quello che sono, un peccatore. E chiedo la Tua misericordia, ti chiedo di perdonarmi. Io credo che tu hai mandato il Tuo Figliuolo, Gesù Cristo e che Gesù è morto sulla croce, che è risuscitato dalla morte, che ha preso i miei peccati, di modo che trovassi grazia davanti a Te. Dio, sii misericordioso e perdona i miei peccati. Gesù vieni nel mio cuore, conducimi e guidami per il resto della mia vita. Io mi impegno da questo momento che inizierò a leggere la Bibbia, inizierò ad andare in chiesa, che avrò comunione con altri credenti, che condividerò la mia fede con chi verrò a contatto. Dio, sii misericordioso verso di me peccatore”.

 Se hai appena detto questa preghiera, ora sei molto di più che una brava persona, sei giustificato agli occhi di Dio per mezzo di Gesù Cristo.

 Ti diamo il benvenuto nella famiglia di Dio. Speriamo che tu ci possa contattare al seguente indirizzo jim@step-by-step.org. Ci piacerebbe avere tue notizie. Vogliamo farti sapere che ci saranno cambiamenti nella tua vita da questo momento in poi, che guarderai le cose in modo differente, le vedrai differentemente, e agirai differentemente. Ci saranno frutti della tua Cristianità e una parte di questo frutto sarà guidare altri a Gesù Cristo.

 Ricorda, la Bibbia dice che tu devi confessare con la tua bocca. Và da qualcuno che conosci che è un credente in Gesù Cristo, e condividi con lui quello che hai appena fatto. Condividi con lui che hai chiesto a Cristo di essere il tuo Salvatore.

Nuovamente, ti chiediamo di scriverci e contattarci al seguente indirizzo jim@step-by-step.org. Questo messaggio che hai appena ascoltato fa parte di una serie di “Strumenti”, una serie che è stata progettata per essere usata come strumento di evangelizzazione per toccare e cambiare le vite delle persone. Se ti piacerebbe ricevere più informazioni su quali altre cassette siano disponibili, chiamaci o scrivici.

Come prima azione di condivisione della tua fede, voglio incoraggiarti a prendere questa cassetta e darla a qualcuno che ha bisogno di conoscere Gesù Cristo. Sentiti libero di copiarla, di duplicarla, fanne diverse copie e dalle a chi ha bisogno di conoscere Gesù. Non permettere che questo messaggio si fermi e si riempa di polvere, ma prendilo, ed al più presto fallo ascoltare. Se hai bisogno di ascoltarlo più volte, fallo. Ti farà solo del bene. Ma quando l’hai fatto, portalo a qualcuno che ha bisogno di ascoltare di più riguardo a Gesù Cristo. Dio ti benedica. Ti amiamo. Che tu possa avere una meravigliosa vita ed un bellissimo tempo con Dio in cielo.